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Questa pressa manuale serve per recuperare il miele che rimane nei opercolo una volta che i favi sono stati scoperchiati nel processo di disopercolatura.
Torchio manuale a vite con cesto in lamiera forata di acciaio inox da 25 cm di diametro interno, per sgocciolare il miele dagli opercoli e per torchiare favi di arnie senza telaini inflati.
Torchiare non è centrifugare, e la differenza finisce sull'etichetta. Il miele ottenuto per compressione dei favi ha un nome proprio nella norma, e con esso il suo tetto di temperatura.
01 · IL MIELE TORCHIATO È UNA CATEGORIA
La norma europea sul miele distingue il miele scolato, quello centrifugato e quello torchiato, e definisce quest'ultimo come ottenuto per compressione di favi senza covata, senza apporto di calore o con un riscaldamento moderato fino a 45 °C.
Due condizioni precise e facili da mancare: un favo con covata non vale, e se lo si scalda oltre quei 45 °C perché scenda, nemmeno il miele.
02 · I DUE LAVORI
Il primo è recuperare il miele intrappolato negli opercoli, che in una campagna sono chili. Il pane di cera che resta nel cesto passa poi alla sceratrice.
Il secondo non ha alternative: i favi di un'arnia Warré o di una top bar keniana non hanno telaino inflato e non reggono uno smielatore. Torchiarli è l'unico modo per cavarne il miele.
03 · QUELLO CHE ESCE
Il miele torchiato porta con sé più polline e più particelle fini di cera del centrifugato, quindi chiede riposo in maturatore e una filtratura prima di invasare: schiuma e cera salgono da sole se gli dai tempo.
E va piano. Un cesto da 25 cm è una carica modesta e la forza la mette il braccio: è uno strumento da lotto piccolo, non da campagna intera.
04 · LA MACCHINA
Cesto forato, piatto e vite sono in acciaio inox; la struttura è in acciaio verniciato. La vaschetta di raccolta misura 37 × 30 × 3 cm e ha lo scarico a filo del fondo, che è ciò che permette di lasciarla sgocciolare da sola sopra un secchio.
Con 88 cm di altezza si lavora in piedi, e con 45,5 × 40,5 cm di ingombro chiede il suo angolo fisso in laboratorio.
05 · PRIMA DI COMPRARE
È un torchio a braccia: risolve gli opercoli di un apiario piccolo e il favo che non si può centrifugare.
| ✓ ADATTO | Apiario piccolo con opercoli accumulati, o conduzione in Warré e top bar. |
| ✕ NON ADATTO | Per trattare opercoli in quantità: lì entra una pressa o una centrifuga per opercoli motorizzata. |
| ⚠ NON INCLUDE | Il secchio di raccolta né il filtro. E il pane di cera torchiato va poi alla sceratrice. |
| Tipo | Torchio manuale a vite |
|---|---|
| Cesto | Lamiera forata di acciaio inox · Ø interno 25 cm |
| Parti a contatto | Cesto, piatto e vite in acciaio inox |
| Struttura | Acciaio verniciato |
| Vaschetta | 37 × 30 × 3 cm, scarico a filo del fondo |
| Misure esterne | 45,5 × 40,5 cm · 88 cm di altezza |
| Usi | Opercoli e favi senza telaini inflati (Warré, top bar) |
Questa pressa manuale serve per recuperare il miele che rimane nei opercolo una volta che i favi sono stati scoperchiati nel processo di disopercolatura.
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