Allevamento delle regine

Novantadue referenze per l'allevamento di regine: cupolini e portacupolini NICOT® e JZBZ®, aghi da traslarvo, gabbiette di protezione, Queenstart e incubatrici. Da 0,05 €.

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Cogli-larve due punte

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Gabbia esagonale regina

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Pinza cattura regina

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Tubo cattura regina

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Queenstart

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Allevamento delle regine - Attrezzature Apicoltura

Allevamento delle regine

Novantadue referenze che risolvono un solo processo, in ordine.

1. Mettere la larva nel cupolino

Il cupolino è la cella artificiale dove le nutrici alleveranno la regina — da 0,05 € il NICOT® e 0,15 € il JZBZ® a base larga. Si montano su portacupolini fissati a un telaino. La larva si trasferisce con l'ago da traslarvo, e deve avere meno di tre giorni: superata quell'età l'ape non ne fa più una regina.

Se il traslarvo ti risulta impossibile, il sistema Queenstart e le gabbiette di deposizione guidata evitano di manipolare la larva: la regina depone direttamente nei cupolini.

2. Proteggere la cella reale

Tubi protettivi, blocchi per cella naturale e celle di introduzione, da 0,24 €. Una cella reale non protetta è la prima cosa che una regina rivale distrugge nascendo.

3. Nascita e fecondazione

Le incubatrici — inclusa la portatile Carricell® — mantengono la temperatura se non vuoi dipendere da una famiglia nutrice. Poi vengono i nuclei di fecondazione, e la regina si marca secondo il codice colore dell'anno.

Produrre regine cambia l'economia di un'azienda: si passa dal comprarle all'averle. Se preferisci comprarle fatte, sono in materiale vivo.

Hai domande su Allevamento delle regine?

Che cos'è l'allevamento di regine?

L’allevamento di regine è un processo pianificato per produrre nuove regine a partire da larve molto giovani e colonie selezionate. Permette di organizzare le sostituzioni, formare nuclei e mantenere criteri di selezione, ma la qualità finale dipende dalla colonia donatrice, dalle api nutrici, dall’alimentazione, dallo stato sanitario, dal clima e dalla disponibilità di fuchi maturi.

Attrezzature come cupolini, portacupolini, strumenti per il traslarvo, protezioni, gabbiette e incubatrici aiutano a controllare il calendario e la tracciabilità. Non garantiscono accettazione, fecondazione, docilità o produttività. Prima di iniziare, occorre conoscere la biologia della regina e seguire un metodo coerente con una registrazione precisa delle date.

Quali materiali e quali condizioni sono necessari per allevare le regine?

In un sistema di traslarvo servono una colonia donatrice selezionata, larve molto giovani, una colonia starter che avvii le celle reali, una colonia finitrice con molte api nutrici, cupolini e portacupolini, uno strumento per il traslarvo e protezioni o gabbiette. Per la fecondazione occorrono nuclei, una popolazione sufficiente e fuchi maturi.

L’attrezzatura serve solo a organizzare il processo. Sono determinanti anche il calendario, la temperatura e l’umidità durante il traslarvo, un’alimentazione proteica adeguata, lo stato sanitario e condizioni favorevoli ai voli di fecondazione. Un’incubatrice può controllare le nascite, ma non corregge larve troppo vecchie, una colonia starter debole o la mancanza di fuchi.

Come si feconda una regina e cosa succede dopo?

Una regina vergine effettua voli di fecondazione quando raggiunge la maturità e le condizioni sono favorevoli. Si accoppia in volo con vari fuchi e conserva lo sperma nella spermateca per utilizzarlo durante la sua vita riproduttiva. Le condizioni meteorologiche, la presenza di fuchi maturi e i rischi del volo influenzano il risultato.

Successivamente necessita di tempo per iniziare la deposizione delle uova. Le uova fecondate danno origine a femmine — operaie o nuove regine a seconda dell'alimentazione delle larve — e quelle non fecondate, fuchi. Una data prevista di fecondazione o deposizione è indicativa: è consigliabile registrare la nascita, i voli probabili e il primo schema di covata senza promettere un termine preciso.