Produzione di Miele a Favos

Sezioni NICOT, sistemi APIBOX, sezioni in legno, tagliafavi e confezioni per miele in favo. Scegli il sistema in base al telaino e alla vendita in sezioni intere o porzioni tagliate.

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Joshua Ivars
Joshua Ivars
Con oltre 15 anni di esperienza in apicoltura, Joshua collabora con il congresso nazionale di apicoltura all’interno del comitato scientifico nell’area dell’innovazione e della sostenibilità.

Il mio consiglio per iniziare con il miele in favo

Prima di dedicare un intero melario al miele in favo, fai una piccola serie in un solo formato e portala fino al banco di vendita. In un melario, comincerei dalla sezione NICOT grande, da 130 × 105 mm: ne entrano fino a quattro per telaino e va nella sua scatola da 135 × 110 × 45 mm senza toccare il favo. Quel primo giro ti mostra dove si perde tempo o si rovina un pezzo, e nelle foto non si vede.

E qui mi espongo: nessun pezzo va in vendita senza passare dal congelatore. Due ore a −15 °C da quando tutto il favo raggiunge quella temperatura interrompono il ciclo della tarma della cera, e in un congelatore di casa vuol dire da 24 a 48 ore. Misura anche l’umidità del lotto prima di chiuderlo: l’opercolo non la garantisce.

Produzione di miele in favo

Produzione di Miele a Favos

Sezioni intere o favo tagliato

Le sezioni NICOT, APIBOX e i sistemi in legno organizzano la produzione in unità individuali. Ogni sistema ha i propri componenti: verifica telaino, supporti, sezioni e coperchi necessari al modello. Non dare per scontata la compatibilità dei ricambi tra sistemi diversi. Per orientarsi: in un telaino da melario entrano fino a quattro sezioni NICOT grandi (130 × 105 mm) o fino a dieci piccole (84 × 65 mm), e i telaini in legno misurano 10 × 10 cm.

Per il favo tagliato, si produce il favo e poi lo si divide in porzioni. Il tagliafavo da 4 1/8″ dà un riferimento di circa 10,5 cm per lato: verifica anche lo spessore del favo e lo spazio interno della confezione. Le misure esterne di una scatola non garantiscono che la porzione entri senza essere schiacciata.

Il miele in favo viene presentato insieme alla cera costruita dalle api, senza centrifugazione. La produzione si prepara nell’alveare: utilizza favi nuovi che non abbiano mai contenuto covata e materiale adatto al formato da commercializzare. I favi destinati al taglio non devono contenere fili né fogli cerei in plastica.

Preparare raccolta e presentazione

  • Telaino e sezione. Misura lo spazio utile del telaino e verifica il montaggio completo. Le denominazioni Langstroth o Dadant non bastano a garantire che tutti i pezzi combacino.
  • Umidità del lotto. L’opercolatura non sostituisce la misurazione. Pianifica un campionamento rappresentativo dei favi prima di chiudere le porzioni per la vendita; una singola cella non rappresenta l’intero raccolto.
  • Confezione e manipolazione. Scegli una confezione idonea al contatto alimentare che si chiuda senza comprimere il favo. Mantieni utensili e contenitori puliti e asciutti e proteggi le porzioni da umidità, calore e urti.
  • Congelamento. Prima di confezionare, ogni pezzo passa in congelatore: due ore a −15 °C da quando tutto il favo raggiunge quella temperatura interrompono il ciclo della tarma della cera, cioè da 24 a 48 ore in un congelatore domestico.

Completa la preparazione con strumenti per misurare l’umidità del miele e consulta le confezioni per miele in base al formato finale di vendita.