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Alimenti di Stimolazione per Api
Sciroppi liquidi, alimenti energetici, invertitori e complementi per pianificare un’alimentazione di stimolo. La scelta dipende dall’obiettivo, dal polline disponibile, dalla temperatura e dal tempo che manca al momento in cui serviranno api adulte.
Alimentazione di stimolo
L’alimentazione di stimolo è più una pratica di gestione che una vera e propria nutrizione. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della colonia simulando un flusso di nettare, per incoraggiare la regina a deporre più uova.
Tradizionalmente veniva effettuata all’inizio dell’anno, prima delle principali fioriture, per aumentare rapidamente la popolazione, creare nuclei precoci e garantire una colonia forte per la raccolta del miele primaverile.
Con i cambiamenti climatici, tuttavia, può essere necessario stimolare anche in autunno, al fine di promuovere lo sviluppo di api invernali che manterranno viva la colonia fino alla primavera successiva.
Quali sono i requisiti per un’alimentazione stimolante efficace? Si tratta di una nutrizione zuccherina liquida, con un contenuto di umidità più o meno elevato a seconda del periodo. Bisogna iniziare circa un mese prima del momento in cui si avranno bisogno delle nuove api, quando la temperatura esterna si aggira intorno ai 16 °C, la popolazione è abbondante e c’è buona disponibilità di polline.
Consiglio pratico: per sfruttare al meglio gli integratori nutrizionali, la colonia deve avere abbastanza api o, in alternativa, si dovrà ridurre lo spazio disponibile. È essenziale alimentare vicino all’area di covata. In questa fase dell’anno le temperature possono calare bruscamente: se le api sono costrette a spostarsi verso i bordi dell’arnia, rischiano di raffreddarsi e annegare, specialmente con nutritori a telaio o da coprifavo.
Alimenti di Stimolazione per Api
Formati disponibili in questa categoria
Sciroppi pronti all’uso. Evitano di preparare la miscela in apiario e sono disponibili dai sacchetti e dalle taniche fino ai fusti e agli IBC. Per confrontarli, valuta la composizione dichiarata, la sostanza secca, le modalità d’uso e la conservazione, non soltanto il peso della confezione.
Preparati e invertitori. Permettono di produrre alimento a partire dallo zucchero o di sciogliere una formulazione al momento dell’uso. Rispetta la proporzione, la temperatura e il tempo indicati dal produttore: improvvisare modifica la concentrazione e favorisce problemi di conservazione.
Complementi. Estratti, vitamine, amminoacidi o alimenti proteici svolgono esclusivamente la funzione dichiarata per ogni formula. Non sostituiscono automaticamente l’energia dello sciroppo né un apporto proteico completo.
Stimolare è una strategia, non alimentare tutto l’anno
L’alimentazione di stimolo mira a mantenere un apporto ridotto e continuo, affinché la famiglia sviluppi covata prima di una data precisa. Lo zucchero fornisce energia, ma l’allevamento della covata richiede anche proteine, grassi e micronutrienti provenienti da pollini diversi o, in caso di reale carenza, da un integratore ben formulato.
Cinque criteri per usarla con criterio
- Parti dall’obiettivo. Conta circa sei settimane a ritroso dalla fioritura, dal servizio di impollinazione o dalla formazione di nuclei per cui serviranno api adulte. Una sola somministrazione non sostiene l’intero ciclo della covata.
- Non confondere inversione e valore nutrizionale. Come riferimento per uno sciroppo stimolante preparato in casa, la miscela è composta da circa il 50% di zucchero e il 50% di acqua. L’inversione del saccarosio non offre di per sé un vantaggio nutrizionale, perché le api riescono a digerirlo; per un alimento commerciale contano la formulazione completa, la stabilità e le modalità d’uso.
- Controlla l’apporto di polline. Se entra polline vario e in quantità sufficiente, non occorre aggiungere proteine automaticamente. In caso di carenza, usa un alimento formulato per le api, segui l’etichetta e controlla umidità e temperatura per evitarne il deterioramento.
- Adatta quantità e continuità. Le guide tecniche usano come riferimento 1–2 kg alla settimana per almeno tre settimane, da adattare sempre a popolazione, clima, risorse naturali e prodotto. Apporti nell’ordine di 5 kg alla settimana possono essere immagazzinati invece di agire come stimolo.
- Proteggi il raccolto e l’apiario. Non alimentare quando sono presenti melari destinati al miele commerciale. Mantieni l’alimento accessibile alla famiglia, usa un nutritore chiuso ed evita fuoriuscite che potrebbero innescare il saccheggio.
Che cos’è l’alimentazione di stimolo e qual è il suo obiettivo?
È una strategia di gestione che simula un piccolo apporto continuo di nettare per anticipare lo sviluppo della covata prima di una data precisa, come una fioritura, un servizio di impollinazione o la formazione di nuclei. Ha senso soltanto quando la famiglia dispone di popolazione, temperatura e risorse per rispondere. Non sostituisce scorte sufficienti né garantisce un raccolto maggiore; se manca polline adeguato, somministrare solo zucchero può aumentare una covata che la famiglia non riuscirà a nutrire correttamente.
Quando conviene stimolare una famiglia?
Pianifica a partire dalla data in cui serviranno api adulte, non secondo un calendario fisso. Come riferimento, inizia circa sei settimane prima e soltanto se le risorse naturali non bastano per l’obiettivo previsto. Può essere opportuno prima di una fioritura o di un servizio di impollinazione, durante la formazione di nuclei o in una fase di scarsità che frena lo sviluppo. L’autunno non è sempre corretto né sempre sbagliato: dipende dalla zona, dalle scorte, dalla covata che si vuole generare e dal piano di controllo della Varroa. Prima di iniziare, verifica popolazione, scorte, polline, meteo e stato sanitario.
Quale alimento si usa per stimolare le api?
Il segnale energetico viene normalmente fornito con alimento liquido; per una preparazione stimolante fatta in casa si usa come riferimento circa il 50% di zucchero e il 50% di acqua, mentre un alimento commerciale va utilizzato secondo l’etichetta. L’inversione del saccarosio non offre di per sé un vantaggio nutrizionale. Se entra polline vario e sufficiente, non occorre aggiungere automaticamente proteine; in caso di carenza, usa un alimento proteico formulato per le api e conservalo secondo le indicazioni del produttore. Vitamine o amminoacidi vanno aggiunti soltanto quando la formulazione e le modalità d’uso del prodotto lo prevedono.
Una stimolazione eccessiva o mal pianificata può essere dannosa?
Sì. Un apporto eccessivo può essere immagazzinato e occupare spazio per la deposizione; se sono presenti melari destinati al miele commerciale, l’alimento può finire mescolato al raccolto. Generare più covata di quanta le risorse successive possano sostenerne squilibra inoltre la famiglia e può interferire con la gestione della Varroa. Fuoriuscite o nutritori accessibili favoriscono anche il saccheggio e il deterioramento dell’alimento. Adatta quantità e frequenza, controlla consumo, covata e scorte e interrompi quando inizia un apporto naturale sufficiente o viene raggiunto l’obiettivo.
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