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690 × 435 MM DI VASCA; 270 DI ALTEZZA | 2 FILTRI IN INOX 201: VASSOIO E STAMPO |
0 ELETTRICITÀ: SOLO SOLE | 5,5 kg DA PORTARE SUL TETTO O IN APIARIO |
Sceratrice solare con vasca in polipropilene alimentare, coperchio trasparente a cerniera e due filtri in acciaio inox 201: un vassoio forato inclinato dove si carica la cera e uno stampo con rete fine dove cade già filtrata e si rapprende in blocco. 690 × 435 × 270 mm e 5,5 kg: si orienta al sole la mattina e a fine giornata c’è un pane di cera pulita, senza elettricità né fuoco.
Il sole fonde e l’inclinazione fa il resto: fusione, filtraggio e stampaggio in un solo apparecchio, per opercoli e favi vecchi di un piccolo apiario.
01 · COME FONDE
Il coperchio trasparente intrappola il calore nella vasca fino ai 62-65 °C che fondono la cera d’api. Il vassoio forato è inclinato: la cera a pezzi si carica in alto, il sole la fonde e il liquido scorre in discesa dai fori fino allo stampo inferiore, dove raffredda in blocco. Un giorno di pieno sole; in primavera o autunno, due. Il vassoio della casa 1835, da 50 × 16 × 10 e 6 litri, è questo stampo.
02 · DOPPIO FILTRAGGIO
Il vassoio forato trattiene bozzoli, resti di favo, larve e schegge; la cera passa allo stampo con rete fine, che ferma propoli e sedimenti prima che si rapprenda. I due pezzi sono in inox 201, che regge gli acidi di cera e propoli ma non è il 304: si asciugano bene dopo il lavaggio con acqua calda e durano stagioni. Un mestolo a manico lungo (1827) preleva la cera ancora liquida se si vuole stampare fogli cerei.
03 · COSA CARICARE
Gli opercoli freschi danno la cera più chiara e profumata; i favi vecchi da covata danno cera scura, valida per cambiarla con fogli cerei o per candele e cosmetica. I telaini interi non entrano: si taglia il favo dal telaino, si spezzetta e si distribuisce sul vassoio per esporre più superficie. Non si carica favo con acaricidi accumulati né miele non sgocciolato, che fermenta e sporca. E una regola del mestiere: una sceratrice solare fonde e pulisce, non sterilizza; la cera di famiglie morte di peste americana non si ricicla.
04 · PER CHI
Con 690 × 435 mm e 5,5 kg sale sul tetto del laboratorio o va in apiario. Basta a un apicoltore fino a 30-40 arnie che accumula cera durante la stagione e la fonde a lotti; nelle aziende grandi è un complemento, non sostituisce una caldaia a bagnomaria (1626) o a vapore per lavorare volumi in una volta. Si pulisce con acqua calda dopo ogni uso.
05 · PRIMA DI ACQUISTARE
Si fornisce la sceratrice con coperchio, vassoio forato e stampo-filtro; mestolo e stampi per candele vanno a parte.
| ✓ COMPATIBILE | Chi ha fino a 30-40 arnie, sole e opercoli da fondere senza spendere corrente né sorvegliare un fuoco. |
| ✕ NON COMPATIBILE | Chi lavora cera in volume o deve fondere d’inverno: caldaia elettrica 1626 o a vapore. |
| ⚠ NON INCLUSO | Mestolo né stampi per candele. |
| Riferimento | WB10 |
|---|---|
| Misure esterne | 690 × 435 × 270 mm |
| Peso | 5,5 kg |
| Vasca | Polipropilene idoneo agli alimenti |
| Coperchio | Trasparente a cerniera; effetto serra |
| Filtri | Vassoio forato inclinato e stampo con rete fine, inox 201 |
| Energia | Nessuna: solo sole |
| Temperatura di lavoro | 62-65 °C, la fusione della cera d’api |
| Carico | Opercoli e favo a pezzi; non telaini interi |
| Capacità indicativa | Apiari fino a 30-40 arnie, a lotti |
| Manutenzione | Acqua calda dopo ogni uso; asciugare i filtri |
| Compatibili | Stampo inox 1835; mestolo 1827 |
Scheda tecnica
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