Olio termico ad alte prestazioni per attrezzature apistiche, garantisce trasferimento di calore ottimale e protezione dell'attrezzatura.
Olio diatermico sintetico Eni Oleotherm 333 in tanica da 20 litri, per il circuito di riscaldamento di caldaie per cera, sceratrici e serbatoi con intercapedine.
L'olio non tocca il prodotto: passa nell'intercapedine. È tutta l'idea, ed è anche il motivo per cui in questi impianti si usa olio e non acqua.
01 · PERCHÉ OLIO E NON ACQUA
Un circuito ad acqua non supera i 100 °C senza pressione, bolle, va rabboccato e finisce per ossidare l'interno dell'impianto. L'olio distribuisce il calore senza pressione e senza evaporare, e non aggredisce il circuito in cui scorre.
Per quello che si fa in laboratorio — cera a 62-65 °C, miele a 30-40 — l'olio lavora molto sotto il suo limite, ed è proprio per questo che dura: non gli si chiede nulla che lo degradi.
02 · L'INTERVALLO
Il tetto dei 310 °C in apicoltura non si sfiora quasi mai. Quello che si apprezza è l'altro estremo: con -30 °C di limite inferiore, il circuito parte senza problemi in un capannone a zero gradi a gennaio, cioè quando si fonde la cera.
La bassa viscosità è ciò che gli permette di circolare a freddo e trasferire calore in modo uniforme, senza punti caldi né residui sulle pareti del circuito.
03 · NON TOCCA IL MIELE, MA È BENE SAPERLO
L'olio passa nell'intercapedine del serbatoio e non incontra né la cera né il miele. È quella separazione che va rispettata: se l'intercapedine perde, si ferma l'impianto, si pulisce e non si invasa nulla da quella vasca finché non si è verificato che non sia entrato olio.
È un prodotto tecnico e si maneggia come tale, con i guanti e senza versarlo caldo.
04 · MANUTENZIONE E FINE VITA
L'olio diatermico si ossida con i cicli di riscaldamento. Il segnale per cambiarlo è che scurisce e cambia odore: non si aspetta che l'impianto scaldi peggio.
E quello che si toglie è rifiuto pericoloso. Va a gestore autorizzato, come l'olio motore, mai nello scarico né nell'indifferenziata.
05 · PRIMA DI COMPRARE
Si compra per il circuito da riempire, quindi la prima cosa da guardare è la capienza dell'impianto.
| ✓ ADATTO | Rabboccare o rinnovare il circuito di una caldaia per cera, una sceratrice o un serbatoio con intercapedine. |
| ✕ NON ADATTO | Per riscaldare a contatto diretto o come lubrificante: è un fluido di trasferimento del calore. |
| ⚠ NON INCLUDE | La gestione dell'olio esausto, a carico di chi lo scarica. |
| Prodotto | Olio diatermico sintetico Eni Oleotherm 333 |
|---|---|
| Formato | Tanica da 20 litri |
| Intervallo di lavoro | Da -30 °C a +310 °C |
| Uso | Circuito di riscaldamento (intercapedine) di caldaie, sceratrici e serbatoi |
| Contatto con il prodotto | Nessuno · fluido tecnico, non dichiarato per contatto alimentare |
| Segnale di sostituzione | Scurimento e cambio di odore |
| Fine vita | Rifiuto pericoloso: a gestore autorizzato |
Scheda tecnica
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Olio termico ad alte prestazioni per attrezzature apistiche, garantisce trasferimento di calore ottimale e protezione dell'attrezzatura.
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