MANGIME COMPLEMENTARE | 500 g FORMATO |
Preparato in polvere a base di zucchero, farina di frumento, estratti vegetali e vitamine, da spolverare sui telaini o da aggiungere allo sciroppo e al candito nei momenti di maggiore sforzo per la famiglia.
È alimentazione, non sanità. Meglio metterlo in chiaro subito.
01 · COS'È ESATTAMENTE
Malgrado quel che suggerisce il nome, qui non c'è alcun antibiotico né principio attivo veterinario: è un mangime complementare per api. Materie prime: zucchero (saccarosio) e farina di frumento; additivi: un prodotto naturale botanicamente definito con estratti vegetali — 80 mg di flavonoidi ogni 100 g, secondo il produttore — più un complesso vitaminico (pantotenato di calcio, B1, B2, B6, A e D3) e biossido di silicio come antiagglomerante. Non essendo un medicinale, non richiede ricetta e non entra nel registro dei trattamenti.
02 · QUANDO HA SENSO
Ci sono momenti dell'anno in cui la famiglia spende più di quanto entri e l'equilibrio ne risente: l'avvio della covata, quando l'importazione non basta ancora; un arresto brusco della fioritura in pieno sviluppo; e la preparazione all'invernamento. È lì che un apporto del genere accompagna, come accompagnano uno sciroppo o un candito. Quel che non è, è una risposta a un problema sanitario già dichiarato — per quello c'è un'altra strada, più sotto.
03 · COME SI APPLICA
Secondo la scheda del produttore si spolverano circa 20 g (due cucchiai) per alveare su telaini e api, ripetendo tre volte ogni sette giorni per coprire due generazioni complete di covata aperta. Si può anche arricchire lo sciroppo, in ragione di tre cucchiai per litro, preparandone solo quanto le api consumeranno subito; e il candito, nella stessa proporzione per chilo. Due note di chi lo usa: spolverare aprendo un solo foro rende il lavoro molto più pulito, e passare poi la spazzola sui portafavi evita di lasciare i telaini impolverati.
04 · COSA NON FA
Va detto senza giri di parole, perché il nome confonde e ci arrivano richieste in quel senso: la Neoapiciclina non cura la peste americana né quella europea, non cura la varroosi, non cura la nosemiasi e non cura la covata calcificata. Non è un antibiotico, non ne sostituisce uno e non va usata come se lo fosse. Una famiglia ben nutrita regge meglio un vuoto, ma nutrire non è curare, e affidare un quadro clinico a un mangime complementare fa solo perdere il tempo che conta davvero.
SOSPETTO DI PESTE? DENUNCIA
La peste americana e quella europea sono malattie a denuncia obbligatoria. Davanti a covata sospetta — opercoli infossati o perforati, larve scolorite, odore anomalo, residui filanti — la via corretta è avvisare il tuo veterinario, l'associazione sanitaria o l'autorità competente, non comprare un complemento né ricorrere agli antibiotici per conto proprio. L'uso di antibiotici in apiario è soggetto a prescrizione veterinaria e ha conseguenze sul miele.
05 · PRIMA DI ACQUISTARE
Il formato è da 500 g, che basta per diversi alveari e diversi passaggi. Se lavori in apicoltura biologica, chiedicelo prima: ce l'hanno già chiesto e preferiamo confermarti per iscritto quel che dice la documentazione del produttore piuttosto che darlo per scontato. E conservalo come ogni mangime in polvere — asciutto, chiuso e lontano dall'umidità, che è ciò che impasta il prodotto e complica la spolveratura.
| Riferimento LTA | 070113 |
|---|---|
| Categoria legale | Mangime complementare per api |
| Produttore | Kessler Ibérica |
| Formato | 500 g |
| Materie prime | Zucchero (saccarosio) e farina di frumento |
| Additivi | Estratti vegetali (80 mg flavonoidi/100 g), vitamine ed E551 |
| Vitamine | Pantotenato di calcio, B1, B2, B6, A, D3 |
| Ricetta veterinaria | Non applicabile — non è un medicinale |
| Apicoltura biologica | Chiedici e te lo confermiamo |
1 file disponibile

check_circle
check_circle