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3 kW RESISTENZA A 220 V, O GAS | 15-20 TELAINI DI FAVO PER CARICO |
AISI 304 INOX, LAMIERA DA 1 A 5 MM | 15-30 min OGNI CICLO A CALDO |
Sceratrice a vapore con pressa a vite, per recuperare la cera che resta intrappolata nella morchia e nei favi vecchi.
È il passaggio che viene dopo la sceratrice: quello che lì finisce come scarto contiene ancora cera, e qui si recupera con vapore e pressione. Scalda a corrente o a gas, e il bruciatore è incluso.
01 · CIÒ CHE RESTA NEL CESTO
Quando fondi telaini in una sceratrice, solare o a vapore, la cera libera cola e nel cesto resta una massa scura: la morchia, fatta di bozzoli di covata, polline e propoli. Ogni generazione di covata lascia il suo bozzolo attaccato alla cella, e tra quegli strati resta cera che il calore da solo non libera. Per tirarla fuori bisogna pressare la massa a caldo, ed è quello che questa sceratrice aggiunge al vapore: una vite che spreme il residuo dentro il cesto stesso.
02 · COME SI LAVORA
La morchia o i favi vecchi tagliati dal telaino vanno nel cesto forato, il cesto entra nel corpo e si chiude il coperchio. L'acqua si versa nel serbatoio laterale fino a metà; quando bolle, il vapore fonde la cera, che cola sul fondo ed esce dal beccuccio inferiore. Man mano che la massa si ammorbidisce, stringi la vite poco alla volta con la maniglia a T del coperchio. Ogni carico prende i favi di circa 15-20 telaini. Il primo ciclo, a macchina fredda, dura da 60 a 90 minuti, secondo la temperatura ambiente e quanto hai caricato; i successivi, da 15 a 30 minuti.
03 · ELETTRICO O GAS
La resistenza da 3 kW a 220 V si accende con l'interruttore sul retro. Dove non c'è una presa, il bruciatore a gas incluso fa lo stesso lavoro. In entrambi i casi il vapore resta intorno ai 100 °C: più fuoco dà più vapore, non vapore più caldo. Fonde prima, non meglio.
⚠ PRECAUZIONI
Il serbatoio dell'acqua non deve mai restare vuoto mentre la sceratrice lavora: la resistenza si brucia. Collegala direttamente alla presa, senza altri apparecchi sullo stesso circuito; se ti serve una prolunga, il cavo deve avere la sezione per 3 kW. A fine lavoro lascia raffreddare l'acqua dentro prima di svuotarla: svuotarla calda danneggia anche la resistenza.
04 · LA CERA CHE ESCE
Quello che esce dal beccuccio è cera recuperata, non cera chiara per fogli cerei: la cera scurisce sopra gli 85 °C, e qui si lavora più caldi. Tutto ciò che la tocca all'interno è acciaio inox AISI 304, in lamiera da 1 a 5 mm, perché il ferro la sporca di colore; per lo stesso motivo raccoglila man mano che esce in inox o plastica e poi decantala sopra acqua calda, a circa 75-80 °C, perché lo sporco vada a fondo. Due limiti chiari: la morchia pressata conserva ancora un po' di cera, e la macchina fonde e pulisce ma non sterilizza. La cera di alveari morti di peste americana non si ricicla per questa via.
05 · PRIMA DI ACQUISTARE
Arriva con il cesto forato, il coperchio con la vite e il bruciatore a gas.
| ✓ COMPATIBILE | Morchia della sceratrice, favi vecchi tagliati e opercoli già sgocciolati a freddo: il vapore diluisce il miele che portano. |
| ✕ NON COMPATIBILE | Telaini interi con il legno: il cesto è rotondo e i favi si tagliano prima. Per quello serve una sceratrice per telaini interi. |
| ⚠ NON INCLUSO | Né la bombola del gas né il recipiente per raccogliere la cera. |
| Tipo | Sceratrice a vapore con pressa a vite |
|---|---|
| Materiale | Acciaio inox AISI 304, lamiera da 1 a 5 mm |
| Riscaldamento | Resistenza elettrica da 3 kW a 220 V con interruttore posteriore · bruciatore a gas incluso |
| Capacità | Favi di 15-20 telaini per carico, tagliati dal telaino |
| Durata del ciclo | Primo ciclo 60-90 min a freddo · successivi 15-30 min |
| Componenti | Corpo, cesto forato, coperchio con vite e maniglia a T, chiusura con dadi a farfalla, serbatoio laterale dell'acqua e beccuccio di uscita |
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