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Miscelatore riscaldato a doppia coclea con parete d'acqua calda: omogeneizza e tempera a 35-40 °C la miscela di miele e opercoli prima della centrifuga.
Sta fra la disopercolatrice e la centrifuga per opercoli, e senza di esso la centrifuga separa male. Il miele arriva dallo smielatore e l'opercolo dalla disopercolatrice. Questa macchina li unisce, li rimescola con due coclee e li tiene in temperatura finché la centrifuga non li chiede. Resistenza da 2,5 kW e vasca da 1,5 metri.
01 · NON UN MISCELATORE, UN POLMONE
Omogeneizzare e temperare è metà del lavoro. L'altra metà è accumulare: mentre si caricano, scaricano e puliscono i cestelli di una centrifuga a lotti, la disopercolatrice continua a produrre e il miele continua a uscire dallo smielatore. Quel materiale deve andare da qualche parte.
Resta qui, rimescolato e in temperatura, finché non c'è posto. Senza quel polmone tutta la linea va al ritmo della centrifuga.
02 · 35-40 °C È IL TETTO DEL MIELE
L'intervallo di lavoro non è stato scelto per comodità: sopra i 40 °C il miele alza l'HMF e perde diastasi. Vale a dire che il margine di questa macchina finisce esattamente dove finisce quello del prodotto.
Vale la pena tenerlo presente perché le centrifughe a scarico automatico chiedono di più — parlano di 38-42 °C e consigliano di tirare verso 41-42 — e lì il tetto è già superato. La scelta è vostra ed è legittima, ma è una decisione di qualità, non una regolazione: si scambia freschezza analitica con portata.
03 · PERCHÉ DUE COCLEE E NON UNA
Una sola coclea incanala: spinge al centro e lascia che l'opercolo, molto meno denso, si separi e galleggi. Alla centrifuga arriverebbe cera da una parte e miele dall'altra, e allora la separazione per densità non ha più nulla da separare.
Con due coclee la miscela resta rivoltata da un capo all'altro ed esce come pasta omogenea. È la condizione d'ingresso che tutte le centrifughe per opercoli danno per scontata e nessuna spiega.
04 · L'ACQUA FA DA BAGNOMARIA
La vasca è a doppio fondo e parete d'acqua calda: i 2,5 kW scaldano l'acqua dell'intercapedine, ed è l'acqua a distribuire il calore su tutta la superficie. Una resistenza a contatto diretto creerebbe un punto locale ben oltre i 40 °C, ed è lì che il miele si rovina.
È lo stesso principio dei maturatori riscaldati e delle vasche di fusione della casa. Quando un prodotto ha un tetto termico stretto, il calore si distribuisce; non si applica mai.
05 · QUALE CENTRIFUGA ALIMENTA
È pensato per le centrifughe per opercoli a scarico automatico tipo Spinfloat, che lavorano in continuo e vogliono portata costante e temperata. È il pezzo a monte di quella linea, non un accessorio.
Se la vostra è una delle classiche a cestelli, serve lo stesso per la funzione di polmone: è quel che vi lascia continuare a disopercolare mentre svuotate i cestelli.
06 · PRIMA DI ACQUISTARE
Un anello di linea, non un'attrezzatura autonoma.
| ✓ È ADATTO | Alimentare in continuo una centrifuga per opercoli: omogeneizza, tempera a 35-40 °C e accumula. |
| ⚠ DA SOLO NON SEPARA NIENTE | Sta fra la disopercolatrice e la centrifuga. Senza centrifuga a valle non svolge alcuna funzione. |
| ✕ NON DECRISTALLIZZA IL MIELE | A 40 °C i cristalli di glucosio non si sciolgono. Serve più temperatura, e più temperatura è un'altra decisione. |
| Funzione | Omogeneizzare, temperare e accumulare miele con opercoli |
|---|---|
| Coclee | Due coclee |
| Temperatura di lavoro | Da 35 a 40 °C |
| Riscaldamento | Doppio fondo e parete d'acqua calda |
| Resistenza | 2,5 kW |
| Dimensioni dichiarate | 1500 mm di lunghezza · 350 mm di profondità |
| Materiale | Acciaio inox |
| Posizione in linea | Fra la disopercolatrice e la centrifuga per opercoli |
| Produttore | Icko |
| Riferimento | JE1541 |
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