Coltello da disopercolatura con filo a sega di 28 cm, lama da 1,8 mm e manico in legno.
La dentellatura non è un vezzo: è ciò che morde una cera vecchia e dura piena di bozzoli, dove un filo liscio scivola. È per questo che è fatto, ed è per questo che non è il coltello per tutto.
01 · GESTIONE SANITARIA
Si scalda a bagnomaria e si taglia l'opercolo con la lama tiepida. Come riferimento pratico, per i coltelli si cita una lama intorno ai 49 °C per il taglio; quello che conta è che sia tiepida, non bollente. Se vuoi andare veloce, tienine due: tagli con uno mentre l'altro si scalda nell'acqua, e alterni.
02 · RESA
Il filo a sega si adatta meglio a cere vecchie o scure, con bozzoli di ninfa e favi duri. Su cera chiara, recente e ben costruita, un coltello liscio ben affilato dà un taglio più pulito. Non è che uno sia migliore: affrontano favi diversi.
03 · PRIMA DI ACQUISTARE
I 28 cm di filo attraversano da parte a parte un telaino da nido Dadant o Langstroth, che è dove una lama corta lascia il lavoro a metà. E come ogni coltello da disopercolatura, rende quanto è affilato: riponilo con il filo.
| ✓ ADATTO A | Cere vecchie o scure, con bozzoli e favo duro. |
| ✕ NON LA SCELTA MIGLIORE | Cera chiara e recente: lì rende di più un filo liscio. |
| Filo | A sega, 28 cm, su entrambi i lati |
|---|---|
| Spessore lama | 1,8 mm |
| Manico | Legno |
| Riscaldamento | A bagnomaria |
| Peso | 100 g |
Riferimenti Specifici

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