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Sceratrice solare in acciaio inox con piatto rotante e stampo. Perfetta per sciogliere opercoli e favi con energia solare, senza elettricità.
Sceratrice solare in acciaio inox con coperchio in policarbonato doppio, piastra forata girevole e stampo di raccolta da 52 cm. Accetta da 4 a 5 favi da covata interi.
Il suo vantaggio non è che sia gratis: è che il sole non può bruciarti la cera. Un paiolo sì, ed è lì che si decide il colore del panetto che tiri fuori.
01 · IL SOLE NON PUÒ BRUCIARLA
La cera d'api fonde tra 62 e 65 °C, e da circa 85 °C comincia a scurirsi e a perdere aroma. Uno sciogli-cera a vapore o un paiolo superano quella soglia senza fatica; dentro questa cassa la temperatura resta nella finestra buona.
Per questo la cera solare è di norma la più chiara che si ottiene in un'azienda, ed è proprio il chiaro quello che si paga vendendo cera o scambiandola con fogli cerei.
02 · COSA ESCE E COSA RESTA
La cera fusa scende per gravità fino allo stampo in acciaio inox e la borra — bozzoli, resti di covata, propoli — resta sopra, sulla piastra. Quello che esce è un panetto pulito a vista, ma è ancora una prima fusione: per fare fogli cerei serve una seconda fusione filtrata.
E conviene calibrare l'aspettativa con il favo vecchio: un telaino da covata nero è soprattutto bozzolo, non cera. Gli opercoli invece rendono moltissimo ed escono quasi puliti.
03 · DOVE SI METTE
Va orientata a sud e in pendenza: l'inclinazione non è estetica, è ciò che fa correre la cera fusa fino allo stampo invece di lasciarla rapprendere per strada.
Il coperchio in policarbonato a doppio strato fa camera d'aria e funziona come una serra, quindi rende anche nelle giornate parzialmente nuvolose. La stagione utile va da aprile a ottobre: in zone calde può risolvere una carica in meno di un'ora, in clima temperato chiede l'intera giornata.
04 · LA PULIZIA
La borra si toglie mentre l'insieme è ancora caldo: appena raffredda si incolla alla piastra e costa il triplo. La vaschetta interna è estraibile, quindi esce intera e si raschia fuori.
D'inverno si conserva all'asciutto e al riparo. Non chiede altro: non c'è resistenza, né pompa, né termostato che si guasti.
05 · PRIMA DI ACQUISTARE
Dipende dal sole: in zone poco soleggiate o fuori stagione non fonde, e lì servono vapore o resistenza.
| ✓ ADATTO | Recuperare opercoli e telaini vecchi in primavera ed estate, senza gas né elettricità. |
| ✕ NON ADATTO | Lavorare la cera d'inverno o in climi con poco sole. |
| ⚠ NON INCLUDE | Non purifica: per i fogli cerei serve una seconda fusione filtrata. |
| Capacità | 4-5 favi da covata interi — Langstroth, Dadant o Layens |
|---|---|
| Corpo | Acciaio inox inclinato, con maniglie laterali |
| Coperchio | Policarbonato a doppio strato, con camera d'aria |
| Interno | Piastra forata girevole e vaschetta estraibile |
| Stampo di raccolta | Acciaio inox da 52 cm, incluso |
| Misure | 103,5 × 59,5 cm · altezza 23 cm |
| Stagione | Da aprile a ottobre, orientata a sud e inclinata |
| Manutenzione | Pulizia a caldo e stoccaggio all'asciutto d'inverno |
Scheda tecnica
Sceratrice solare in acciaio inox con piatto rotante e stampo. Perfetta per sciogliere opercoli e favi con energia solare, senza elettricità.
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