45,9 % PROTEINA GREZZA | 10 AMMINOACIDI ESSENZIALI |
2 cicli di covata FINCHÉ NON ENTRA POLLINE (CIRCA SEI SETTIMANE) | 2,25 kg DI PANETTO PER CHILO DI POLVERE |
Concentrato proteico in polvere con 45,9 % di proteina grezza e i dieci amminoacidi essenziali: si impasta con lo sciroppo per fare il panetto, si scioglie in sciroppo denso o si dà in polvere.
Non è un panetto pronto: è il concentrato con cui lo fai. La ricetta del produttore lo porta al 20 % di proteina, la fascia alta di quello che rende bene; se la modifichi, fallo verso il basso (più sciroppo, panetti al 12-15 % per sostenere), non verso l'alto: con più polvere non migliora e l'eccesso di proteina lo paga l'ape.
01 · PERCHÉ PROTEINA
La prima cosa che cambia è la pappa reale che le nutrici danno alle larve giovani, e si vede il giorno dopo aver messo il panetto; per le api nuove ci vogliono due cicli di covata, circa sei settimane, e per questo si rabbocca finché non entra polline e finché le larve restano a corto di pappa. Un solo panetto non basta, e mangiare non è crescere: in pieno caldo il panetto sostiene la covata, e l'avvio arriva quando rinfresca o quando entra un po' di polline.
02 · COSA CONTIENE
Proteina da glutine di mais, frumento, residui di distilleria e lieviti inattivati, con malto. Dichiara i dieci amminoacidi essenziali ed è acidificato, in linea con il pH del miele. La polvere è fine, e questo conta quanto la percentuale: la maggior parte dei granuli pollinici che l'ape raccoglie misura meno di 50 micron, e le particelle grosse le porta fuori dall'alveare invece di mangiarle.
03 · COME SI PREPARA
Proporzioni del produttore; l'olio d'oliva non va bene, è poco appetibile.
| Panetto · 450 g | 200 g di polvere + 200 ml di sciroppo 2:1 + 15 g di olio vegetale. Si impasta e si stende allo spessore di un dito; la carta forno serve solo per maneggiarlo: il lato rivolto alle api va senza carta |
|---|---|
| Liquido | 1 kg in 15 L di sciroppo denso, sciogliendo bene i grumi perché resti in sospensione. Si consuma prima, ma l'apporto proteico scende al 3-4 %: sostiene, non avvia la covata |
| In polvere | In un nutritore collettivo, al riparo da vento e pioggia, rompendo la crosta ogni giorno. È la via più disomogenea: alcune famiglie la raccolgono a man bassa e altre dello stesso apiario la ignorano. Di supporto in primavera, con tempo di volo; in autunno, il panetto |
Il panetto va sui listelli superiori dei telaini con covata, centrato e a contatto con il glomere: a più di quattro dita dalla covata non lo toccano. In arnia a due corpi, tra i due; mai in un melario vuoto né sopra il nutritore, e se il glomere sale, il panetto lo segue. In nuclei e famiglie deboli, panetti da 200-250 g: si consumano prima e non fermentano né attirano la tarma. Controlla ogni settimana o dieci giorni: rabbocca quando ne resta meno della metà, togli quello che si è seccato fuori dal glomere e smetti se entra polline o se il freddo blocca il consumo.
04 · QUANDO
In autunno, quando la campagna si secca, perché le api invernali costruiscano il corpo grasso: lì si decide il glomere con cui arrivi a febbraio. All'uscita dall'inverno, solo con un obiettivo (nomadismo, fioritura precoce) e dando spazio: spingere troppo la covata senza un obiettivo va a finire in sciamatura. Nei nuclei appena formati, e quando la campagna non dà: siccità, poca fioritura, polline scarso o calabrone asiatico che blocca il bottinamento. E attenzione: le api non hanno bisogno di panetti tutto l'anno; se entra polline —vario in primavera, erica o edera in autunno—, questo è superfluo. Prima di comprarlo, guarda le larve più piccole di un alveare: se nuotano nella pappa reale, non serve; se ne hanno poca, se la covata è a mosaico o se spariscono larve, allora sì. Una famiglia che a settembre alleva fuchi non ha bisogno di proteina; un'orfana non toccherà il panetto.
⚠ PRECAUZIONI
Non nutrire con i melari inseriti né durante un flusso nettarifero: quello che sale nel melario finisce nel miele che invaserai. È un alimento complementare: dà proteina e micronutrienti, ma non cura nulla, non sostituisce il controllo della varroa e non trasforma una famiglia senza api in una famiglia forte.
05 · PRIMA DI ACQUISTARE
| 2 kg | Una decina di panetti, o 30 L di liquido: per provarlo, uno o due alveari con il programma completo |
|---|---|
| 20 kg | Un centinaio di panetti. Una famiglia forte senza polline consuma un panetto da 450 g a settimana e un programma d'autunno si aggira sui 5-10 per alveare: basta per 10-20 alveari, o il doppio di nuclei |
| 680 kg | Big bag pallettizzato, circa 3.400 panetti. Formato professionale |
| ✓ COMPATIBILE | Chi preferisce formulare il proprio panetto e regolare la percentuale di proteina. |
| ✕ NON COMPATIBILE | Chi vuole aprire e mettere: per quello ci sono i panetti già pronti. |
| ⚠ NON INCLUSO | Sciroppo e olio vegetale. Il panetto lo impasti tu. |
| Tipo | Alimento complementare in polvere per api |
|---|---|
| Proteina grezza | 45,9 % |
| Altri componenti | Grassi grezzi 4,5 % · fibra grezza 2,8 % · ceneri grezze 3,4 % · sodio 0,2 % |
| Composizione | Glutine di mais, proteina di frumento, residui di distilleria secchi e solubili, lieviti inattivati e malto |
| Amminoacidi | I 10 essenziali per l'ape |
| Conservanti | Acido citrico (E-330) 32.000 mg/kg · sorbato di potassio (E-202) 6.600 mg/kg |
| Non contiene | Soia, ingredienti di origine animale, coloranti né aromi artificiali. Materie prime non OGM |
| Ricetta del panetto | 200 g di polvere + 200 ml di sciroppo 2:1 (≈ 235 g) + 15 g di olio vegetale = 450 g al ≈ 20 % di proteina |
| Alimentazione liquida | 1 kg in 15 L di sciroppo denso (apporto proteico 3-4 %) |
| Formati | Sacchi da 2 e 20 kg · big bag da 680 kg |
| Conservazione | Luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e umidità. Richiudere dopo l'apertura |
| Conservabilità | 3 anni in confezione chiusa e all'asciutto · prodotto nell'Unione Europea |
1 file disponibile
La dimensione ultra-fine delle particelle di Megabee è un fattore essenziale per una buona assimilazione da parte delle api, oltre a facilitare la preparazione delle focacce proteiche e la diluizione con lo sciroppo (ottimo assorbimento). Una migliore assimilazione significa anche meno residui sul fondo degli alveari, offrendo così un miglior ritorno sull’investimento.
Tutte le materie prime sono state accuratamente selezionate per garantire una grande appetibilità del prodotto da parte delle api. Siamo orgogliosi di presentare la formula finale, che abbiamo perfezionato per quasi cinque anni: 46% di proteine grezze, senza OGM, senza soia e senza ingredienti di origine animale.
Megabee consente quindi di stimolare lo sviluppo delle colonie (migliore covata, maggiore produzione di pappa reale…), di sostenerle nei periodi di stress (carenza di risorse ambientali) e di aiutarle a prepararsi per l’inverno (sviluppo delle riserve di grasso => longevità e vitalità).
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