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12 cm DIAMETRO SUPERIORE | 7 cm ALTEZZA |
75–85 °C CERA AL PUNTO | NO ADATTO A INDUZIONE |
Pentolino in ottone con beccuccio e manico in legno, per dosare e versare la cera fusa con precisione.
La domanda che si ripete di più in questa scheda, subito: non va sull’induzione. L’ottone non è magnetico e il piano non lo rileva. Su vetroceramica radiante, su piastra elettrica o a bagnomaria, sì.
01 · A COSA SERVE
Il beccuccio incanala la cera in un filo sottile e diretto, che è ciò che serve in tre lavori di cereria: fissare il foglio cereo alla testata del telaino, riempire stampi per candele senza colare sui lati e rivestire di cera telaini in plastica. Sta in una mano ed è a parete sottile: è pensato per dosare — la partita si fonde altrove e qui arriva già liquida.
02 · LA FONTE DI CALORE
L’induzione richiede un fondo ferromagnetico e l’ottone non ce l’ha: il piano non lo vede proprio. Funziona su vetroceramica radiante, su piastra elettrica e, meglio che altrove, a bagnomaria, dove una parete sottile non si surriscalda a punti. Metà della confusione nasce dalla parola: oggi si chiama «vetroceramica» quasi ogni piano liscio, e molti sono a induzione — guarda il simbolo del tuo prima di ordinare. Su fiamma diretta si può, a fuoco basso e con la cera sorvegliata, ma non è dove sta meglio.
03 · L’OTTONE E IL COLORE
L’ottone trasmette il calore in fretta, così la cera resta fluida mentre versi invece di rapprendersi a metà. La contropartita va detta: il contatto prolungato di cera calda con ottone, rame, ferro o zinco scurisce la cera — l’acciaio inox e l’alluminio no. In un pentolino da versare, dove la cera passa qualche minuto, l’effetto è piccolo; in una pentola dove la fondi e la tieni calda un pomeriggio, no. Perciò la divisione sensata è fondere in inox o a bagnomaria e tenere questo per dosare, soprattutto se quella cera va in foglio cereo o in vendita, dove il colore si guarda.
04 · PRIMA DI ACQUISTARE
Il limite di temperatura non lo pone il pentolino, lo pone la cera: fonde a 61–65 °C, si lavora bene tra 75 e 85, e oltre i 100 perde volatili e scurisce. E che la cera sia asciutta: una goccia d’acqua nella cera calda bolle di colpo e schizza. La capienza non arriva a 0,6 litri a filo, quindi conta circa 400 g di cera per volta.
| ✓ COMPATIBILE | Vetroceramica radiante, piastra elettrica e bagnomaria. Fissare il foglio cereo, stampi per candele e telaini in plastica. |
| ✕ NON COMPATIBILE | Piani a induzione. E fondere e tenere calda l’intera partita di cera. |
| Riferimento | FAP5026 |
|---|---|
| Materiale | Ottone, con manico in legno |
| Diametro superiore | 12 cm |
| Diametro inferiore | 8,8 cm |
| Altezza | 7 cm |
| Beccuccio | Integrato |
| Peso | 0,5 kg |
| Fonti di calore | Vetroceramica radiante · piastra elettrica · bagnomaria. Non adatto a induzione |
Scheda tecnica
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