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Sceratrice a vapore, con struttura in inox con riscaldamento elettrico tramite resistenza da 3000 W. Prodotto in Germania da Carl Fritz.
Sceratrice a vapore con l'acqua in un serbatoio separato: circa 30 telaini Langstroth per ciclo da 40 minuti.
L'acqua sta sotto e la cera sopra, e non si toccano mai. Il vapore non si genera nella camera di fusione ma in un serbatoio inferiore da 19 litri, e sale. La cera fonde con quel vapore ed esce per la sua strada senza essere mai stata dentro l'acqua, ed è questo che evita l'emulsione lattiginosa che danno le acque dure.
01 · PERCHÉ CONTA SEPARARE L'ACQUA
In una sceratrice in cui la cera galleggia sull'acqua, l'acqua è insieme il mezzo di calore e il punto dove cade lo sporco. Con acque dure questo si paga: calcio e ferro favoriscono emulsioni lattiginose che poi vanno rotte decantando o con un acido.
Qui l'acqua vive nel proprio serbatoio, si riempie e si svuota senza aprire la camera di fusione, e la cera riceve solo vapore. È una differenza di progetto che si vede nel colore e nella pulizia del blocco.
02 · IL TERMOSTATO NON È DECORATIVO
La resistenza è a tubo di immersione, da 3000 W a 230 V, regolata da termostato fra 30 e 110 °C. Quel margine permette di lavorare sotto l'ebollizione quando il carico è delicato, e di salire quando entrano telaini vecchi pieni di bozzoli.
Il ciclo di fusione si aggira sui 40 minuti senza contare il riscaldamento iniziale, e varia con lo stato dei favi: un telaino vecchio impiega più di un carico di opercoli.
03 · LA CALDAIA E IL COPERCHIO
Il serbatoio interno misura 63 cm di diametro e ha il fondo saldato, senza fessure dove si accumuli cera vecchia: è questo che lo rende davvero pulibile fra una campagna e l'altra. Le maniglie sono rigide, cosa che su un apparecchio da 35 kg carico si apprezza.
Il coperchio ha guarnizione in silicone e anello di bloccaggio, ed è quello che tiene il vapore dentro a lavorare invece di lasciarlo scappare dal bordo. Per carico entrano circa 30 telaini Langstroth, 16 Dadant da nido o 35 da mezzo melario.
04 · FONDE E PULISCE
Conviene dirlo perché si confonde: una sceratrice a vapore fonde la cera e trattiene le impurità nel cesto, ma non sterilizza e non elimina acaricidi. Uno sterilizzatore è un'altra macchina, con controllo di tempo e temperatura.
E il blocco non è finito all'uscita: un riposo prolungato, meglio a caldo attorno agli 80 °C, lascia scendere lo sporco fine e in cima resta la cera pulita.
05 · PRIMA DI COMPRARE
Cosa entra per carico e cosa va aggiunto a parte.
| ✓ COMPATIBILE | 30 telaini Langstroth, 16 Dadant da nido o 35 da mezzo melario per ciclo, in una caldaia da Ø 63 cm. |
| ⚠ NON INCLUDE | Né lo schiacciacera né il recipiente di raccolta: entrambi vanno a parte. |
| ✕ NON STERILIZZA | Fonde e pulisce; non sterilizza, non elimina acaricidi e non sostituisce la decantazione successiva. |
| Tipo | Sceratrice a vapore, con generazione in serbatoio separato |
|---|---|
| Capacità | Circa 30 telaini Langstroth · 16 Dadant da nido · 35 da mezzo melario |
| Serbatoio dell'acqua | 19 litri, indipendente dalla camera di fusione |
| Serbatoio interno | Ø 63 cm, fondo saldato senza fessure |
| Resistenza | Tubo di immersione, 3000 W a 230 V |
| Termostato | Regolabile da 30 a 110 °C |
| Ciclo di fusione | Circa 40 minuti, senza contare il riscaldamento |
| Coperchio | Guarnizione in silicone e anello di bloccaggio |
| Maniglie | Rigide |
| Materiale | Acciaio inox |
| Peso | 35 kg |
| Produttore | Carl Fritz (Germania) |
| Riferimento | 5000332 |
Scheda tecnica
Sceratrice a vapore, con struttura in inox con riscaldamento elettrico tramite resistenza da 3000 W. Prodotto in Germania da Carl Fritz.
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