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Miele millefiori raccolto in Spagna, in vaso da 900 g e invasettato senza pastorizzare.
Il millefiori si porta dietro una cattiva fama che non regge: non è quello che avanza dopo aver separato i monoflora. È il miele che racconta cosa è fiorito quell’anno e in quel posto, ed è per questo che cambia da una campagna all’altra.
01 · COS’È IL MILLEFIORI
Un miele si chiama millefiori quando proviene dal nettare di più specie e nessuna ne apporta abbastanza da poterlo dichiarare monoflora. È quello che producono le api quando nel raggio di bottinatura ci sono più fioriture insieme e nessuna domina, quindi il profilo dipende dal paesaggio e dal momento del raccolto: un millefiori di primavera in aridocoltura mediterranea tende al chiaro e al floreale, e uno di fine estate in montagna esce più ambrato e più corposo. Colore e aroma cambiano da un lotto all’altro, ed è normale in un miele che non viene standardizzato.
02 · CRISTALLIZZAZIONE
Non essendo pastorizzato, il vaso si comporta come il miele sfuso dell’apicoltore: prima o poi cristallizza, e può farlo in modo disomogeneo dentro lo stesso vaso. Non è un difetto né un segno di adulterazione — velocità e dimensione del cristallo dipendono soprattutto dal rapporto fra glucosio e fruttosio del lotto e dalla temperatura di conservazione. Torna fluido con calore dolce e pazienza: bagnomaria con acqua tiepida, mai bollente, mescolando ogni tanto. Da evitare il microonde e il colpo di calore, che scaldano in modo irregolare e gli tolgono aroma.
03 · COSA CONTIENE
È un dubbio che arriva ogni tanto: un miele non pastorizzato ha gli stessi zuccheri di uno pastorizzato. Il miele è zucchero e acqua, e la norma lo fissa: in un miele di fiori, fruttosio e glucosio sommano almeno 60 g ogni 100 g, e l’acqua non può superare il 20 % — commercialmente si sta sotto il 18,5 perché non fermenti. Quello che cambia non pastorizzando non è lo zucchero ma il trattamento: senza quel riscaldamento si conservano meglio gli enzimi e l’aroma, e in cambio cristallizza quando è il suo momento. I valori esatti sono quelli dell’analisi di ogni partita.
04 · PRIMA DI ACQUISTARE
Conservalo in un mobile asciutto, lontano dal piano cottura e dal calorifero: il miele assorbe l’umidità dell’ambiente ed è lì che si rovina davvero. Il vaso è da 900 g netti e misura 15 × 8,4 × 8,4 cm. E come in ogni alimento, i dati che contano sono quelli del vaso che ricevi: etichetta, origine e termine minimo di conservazione.
| ✓ COMPATIBILE | Consumo quotidiano in casa, e per chi voglia il miele di un paesaggio e di una campagna precisi. |
| ✕ NON COMPATIBILE | Chi cerca colore e aroma identici a ogni acquisto: il millefiori non si standardizza. |
⚠ PRECAUZIONI
Il miele non è raccomandato ai minori di 12 mesi. Usa sempre utensili puliti e asciutti e chiudi bene il vaso dopo ogni uso.
| Denominazione | Miele millefiori |
|---|---|
| Contenuto netto | 900 g |
| Origine indicata in etichetta | Miele raccolto in Spagna |
| Trattamento dichiarato | Invasettato senza pastorizzare |
| Aspetto | Colore e aroma variabili fra lotti; può cristallizzare |
| Vaso | 15 × 8,4 × 8,4 cm |
| Conservazione | Luogo asciutto e fresco, senza fonti di calore né luce diretta |
| Avvertenza | Non raccomandato ai minori di 12 mesi |
1 file disponibile

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